Polla (SA)


Comune della provincia di Salerno


Polla è un comune italiano della provincia di Salerno in Campania.

Per la sua posizione geografica, Polla è considerata la porta del Vallo di Diano. Il suo centro storico è medioevale, ed è arroccato in collina intorno al Castello e all’antica Civita. Gli fanno da sentinella la collina di Sant’Antonio con l’omonimo santuario, e quella del Calvario, segnata dalle “14 stazioni” che, attraverso un ripido sentiero, portano alla chiesa in cima. La parte più moderna si è estesa in pianura ed è in continua espansione. È l’unico paese del Vallo il cui centro abitato è attraversato dal fiume Tanagro e ciò dona al paesaggio un aspetto originale e romantico.

Il luogo fu popolato da tempi lontanissimi: la “Grotta”, adiacente all’abitato, fu abitata fin dalla preistoria  come provano i resti ceramici ed umani recuperati. Polla ebbe poi, continuità di vita durante l’età romana, ne sono tuttora testimonianza, oltre ai numerosi cippi funerari che ci tramandano i nomi di coloro che vissero su questo territorio, tre monumenti importanti: il ponte romano, saldo sulle sue cinque arcate, che allargato sullo scorcio del Settecento, s’impone ancora al visitatore; il Lapis Pollae (II sec. a.C.), dinanzi alla Taverna del Passo, un’iscrizione che per secoli ha indicato ai viaggiatori le miglia tra le diverse località, da Capua a Reggio; il Mausoleo di Caio Uziano Rufo (I sec. d.C.), un monumento unico da Pompei in qua.

Polla ebbe origine nel medioevo sulle rovine di un antico centro romano, il Forum Popilii. Il Medioevo vide il formarsi, sulla groppa collinare l’abitato circondato da mura, torri e porte, all’ombra del castello, innalzato all’inizio del ‘300 da Tommaso Sanseverino, conte di Marsico in “luogo inaccessibile e inespugnabile”. Oggi si presenta come un palazzotto ottocentesco, perché, nel corso dei secoli è stato ricostruito dopo le ripetute scosse sismiche, ultima delle quali quelle del 1857. Ma le sue mura raccontano la storia dei feudatari che, dall’ XI secolo al Settecento l’abitarono.

Nel 1541 la popolazione volle finanziare la costruzione dell’attuale Santuario di Sant’Antonio affinchè giungessero anche a Polla i Frati Minori. Il Convento ha avuto un periodo di particolare splendore nel XVII secolo quando era animato da padre Ambrogio Pantoliano il quale lo trasformò in un prezioso cantiere che vide all’opera artisti locali e forestieri. Lo stile è quello rinascimentale ma si abbellì dell’esuberanza del Barocco i cui numerosi dipinti, intarsi lignei, affreschi e sculture offrono al visitatore una ineguagliabile visione

Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell’omonimo circondario appartenente al Distretto di Sala del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927, durante il Regno d’Italia è stato capoluogo dell’omonimo mandamento appartenente al Circondario di Sala Consilina.