Minervino Murge (BT)


Comune della provincia di Barletta-Andria-Trani


Minervino Murge è un centro urbano dell’Alta Murgia Barese, che si erge su due colline a circa 500 metri di altezza sul livello del mare. La sua posizione strategica consente al visitatore uno sguardo su un territorio sconfinato la cui macchia mediterranea si estende fino al bacino del Locone, alla Valle dell’Ofanto e del Tavoliere: è proprio per questa ragione che il paese si è guadagnato l’appellativo di Balcone delle Murge. Il paese sorge su un altopiano ai margini settentrionali delle Murge. Il terreno di natura calcarea, manifesta fenomeni carsici di un certo interesse: lame, depressioni, voragini con inghiottitoi stretti e profondi. Nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Il territorio comunale è il 62° in Italia per estensione territoriale e in gran parte è incluso entro i confini del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, istituito nel 2004. L’ultimo censimento effettuato sulla popolazione locale dichiara che la popolazione è pari a 9568 unità.

BREVE INTRODUZIONE/CENNI STORICI

La legenda fa risalire le origini di Minervino al 216 a.C. allorquando, subito dopo la battaglia di Canne e la sconfitta Romana, alcuni soldati si rifugiarono in questa zona. Costoro, bene accolti dalle famiglie dei pastori residenti decisero di trasferirsi qui sposando le fanciulle del posto e fondando un villaggio. In particolare si parla nella legenda di un giovane soldato che sposò una pastorella del posto di nome Sofia nel tempio dedicato alla dea Minerva. Dal III secolo d.C. al IX la storia di Minervino diviene oscura. Nelle fonti la ritroviamo citata durante gli scontri tra Longobardi e Saraceni, fu presa e saccheggiata dai Saraceni nell’862 e poi nuovamente nell’875. Fra la fine del X secolo e l’inizio del XI la città divenne feudo Normanno e sede vescovile fino al 1818, quando venne incorporata nella diocesi di Andria. Feudatari di Minervino tra XIII ed il XVII secolo furono gli Orsini, i Del Balzo, i Pignatelli (famiglia che diede i natali a Papa Innocenzo XII), i Carafa e i Del Tufo. Nel XX sec. Minervino Murge fu terra di scontri tra gruppi di fascisti, ovvero i grandi proprietari terrieri, e i socialisti, vale a dire i contadini che si organizzarono per rivendicare i propri diritti. Tali scontri portarono, poi, alla costruzione del Faro votivo, monumento ai caduti fascisti.

 

LE ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE:

FUNGO CARDONCELLO
Funghi tipici della Puglia e soprattutto della Murgia sono i cardoncelli, individuabili sia in autunno che durante il passaggio tra l’inverno e la primavera. Il fungo fresco contiene mediamente dall’85% al 95% di acqua, il 4-5% di zuccheri, il 3,8-4% di proteine, lo 0,4-0,7% di grassi; sono presenti in esso tutti gli amminoacidi principali e le vitamine con un buon livello, insolito in vegetali, di biotina. Il fungo cardoncello per il basso contenuto di grassi, per la presenza di importanti vitamine, per il valore energetico ridotto (28 calorie ogni 100 grammi) viene largamente impiegato in diete ipocaloriche.

 

CIMA DI RAPA DI MINERVINO
Le cime di rapa sono ricche di minerali, soprattutto calcio, fosforo e ferro, e vitamine, in particolare A, B2 e C. Questi ortaggi, inoltre, sono piuttosto ricchi di proteine. Le cime di rapa hanno proprietà disintossicanti e sono poco caloriche. Il loro contenuto di acido folico le rende un alimento particolarmente utile in gravidanza. Hanno notevoli proprietà antiossidanti e aiutano l’organismo a disintossicarsi e depurarsi. Le proprietà anticancro delle Crocifere (cime di rape, broccoli, cavoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles) sono emerse da studi epidemiologici: regolarmente, più sale il consumo di Crocifere più diminuiscono i casi di cancro, in particolare quelli del colon e del seno. La loro capacità è quella di stimolare i meccanismi di difesa che aiutano l’organismo a disintossicarsi e ad eliminare prodotti chimici nocivi e ormoni pericolosi. La cima di rapa di Minervino Murge sembra avere proprietà organolettiche e qualitative di pregio, che sembrano esser legate alle particolari condizioni pedo-climatiche della zona, alla tecnica colturale adottata dai produttori dell’agro di Minervino Murge, generalmente caratterizzata da un basso apporto di input esterni e spesso dalla conduzione dei terreni in asciutto. Anche la peculiare modalità di raccolta a stelo corto, rende la cima di rapa di Minervino Murge particolarmente apprezzata dai consumatori, per la maggiore resa in porzione edule.

SALSICCIA DI MAIALE
La salciccia di Maiale prodotta a Minervino murge contiene: Carne Suina 98,26% (magra 93,26% grasso 5%), Peperoncino piccante macinato 1%, seme di finocchio tipo selvatico 0,5%, sale 0.24% ed aromi naturali inoltre sono presenti tracce di lattosio.