Castronuovo di Sant’Andrea (PZ)


Comune della provincia di Potenza


La Storia

Le origini del paese risalgono intorno al VII-V secolo a. c., quando Castronuovo risulta essere uno dei numerosi centri indigeni del retroterra sirita. Le popolazioni locali, enotrie prima e lucane, a partire dal V-VI secolo a.c. furono fortemente ellenizzate, ma conservavano intatte l’organizzazione sociale a carattere tribale. Nel territorio di Castronuovo i ritrovamenti più consistenti sono in contrada Marcellino e nelle zone denominate Tre Confini e Battifarano. In particolare, durante alcuni scavi presso una tomba, ora esposta al museo di Policoro, sono state rinvenute fortificazioni risalenti al IV secolo. In epoca imperiale, probabilmente, conobbe una frequentazione saltuaria. Più tardi le popolazioni superstiti occuparono l’attuale area del paese, sviluppando il meccanismo dell’ arroccamento tipico dei centri abitati della regione.

Nei secoli X e XI i monaci basiliani provenienti da Mercurium, si stanziarono nella zona e costituirono una nuova Eparchia monastica nella valle del Sinni, quella di Latiniano. Inoltre fondarono un monastero di cui non si hanno tracce.

Dopo la conquista normanna, il paese fu parte integrante della contea dei Chiaromonte che dominavano l’intera bassa valle del Sinni. Nel 1230 il feudo passò a Giacomo Sanseverino coniuge di Margherita, ultima discendente dei Chiaromonte. Ai Sanseverino si deve 1’ampliamento del castello. A partire dal 1496 il feudo fu in mano di un suffeudatario, Baldassare Pappacoda, e poi dei fratelli Lopez, dei Castrocucco e del duca Carlo Missanelli. Nel 1601 Carlo Appella acquistò il castello e la terra di Castronuovo, su feudo del principe di Bisignano. Il castello man mano perse la sua originaria funzione difensiva, per diventare residenza urbana del feudatario.

Nel tessuto urbano del paese sono evidenti le trasformazioni settecentesche e ottocentesche sovrapposte alla struttura medioevale.

Per aver dato i natali a Sant’Andrea Avellino, il borgo ha assunto la denominazione di “Sant’Andrea” nel 1863.

Da Visitare

Il paese è formato da due nuclei: uno più recente che si sviluppa lungo la Provinciale n. 42, e l’altro più antico e raccolto nelle aree di Manca, Castello e Trappeto. Nel centro storico permane l’impianto tipico medioevale, con stradine strette e viuzze ripide lungo le quali si aprono file di archi.

Passeggiando per queste è possibile ammirare le chiese e i bei portali in pietra risalenti al XVXVI secolo dei palazzi gentilizi. Alcune case sono caratteristiche per via delle arcate che vi passano di sotto.

In piazza della Civiltà Contadina è presente una bella ringhiera, opera in bronzo del maestro Pietro Consagra, e due statue in ferro raffiguranti due contadini realizzate da Mino Maccari.

Percorso storico-religioso

Chiesa di Santa Maria delle Nevi (Matrice)

Risale al XVIII-XIX secolo, ma si presume che sia stata edificata sul preesistente edificio della chiesa di San Nicola (XIV-XV secolo). L’esterno presenta un portalè in marmo con trabeazione aggettante decorata, sovrastata da una nicchia contenente una statuina in marmo bianco della Madonna.

Chiesetta di Sant’Andrea

Ascrivibile al XVIII secolo, fu restaurata nel 1948. Sorge nel luogo dove era ubicata la casa natale del santo e custodisce un quadro raffigurante S. Andrea realizzato da Giovanni Zampaglione e databile al 1655.

Cappella di S. Maria delle Grazie

Risale al 1600 circa e conserva un dipinto allegorico di maestro anonimo posto sulla destra del presbiterio.

Cappella di S. Maria della Stella

Posto nel rione San Rocco, risale al XV secolo. In facciata presenta un portale in marmo scolpito, sovrastato da una nicchia contenente una Madonnina, affiancata da due piccole finestre ad arco.

Cappella di S. Filippo

Oggi l’edificio è di proprietà privata. È ubicato nel centro storico e presenta una facciata barocca con un rosone tardo gotico centrale, affiancato da due mezze colonne cilindriche.

Cappella di S. Andrea

In contrada Terzo si trova questa piccola cappella aperta, con tre arcate laterali e una torre campanaria a base quadrata. All’interno si nota un altare e un busto del santo. Una lapide ricorda che la cappella fu costruita nel 1973 per volere di Alessandro Di Pierro, insieme al parroco don Sante De Matteo, su progetto dell’ingegnere Italo Zaccara.

Palazzo Marchesale

Grande costruzione con corte interna, dominante il fosso Manca, di fronte le bellezze naturali del Pollino. Da notare il cornicione evidenziato da elementi decorativi in pietra scolpita.

Zone di interesse archeologico

Località Battifarano

Nella zona di Battifarano, durante alcune campagne di scavo, è venuta alla luce una necropoli ricca di tombe contenenti suppellettili in ceramica, bronzo e terracotte figurate.

Contrada Marcellino

I ritrovamenti archeologici relativi a queste zone sottolineano la presenza di colonizzatori greci lungo il territorio.

Percorso naturalistico

Castronuovo di Sant’Andrea è circondato da una natura incontaminata che costituisce una grande ricchezza per il paese. Il tipo di turismo consigliato è quello escursionistico. Il territorio è noto per i castagneti, per le querce secolari e per i funghi. Passeggiare nei boschi regala serenità e permette di entrare in contatto con una natura ancora vergine, dove sono palesi i segni della cultura agro-pastorale.