Borgo Taccone (MT)


Comune della provincia di Irsina (Matera)


Taccone è stato costruito come un villaggio tradizionale con la chiesa e gli uffici centrali e intorno le abitazioni.

Un serbatoio di acqua potabile, alimentato con autobotti, permetteva il funzionamento di qualche fontana pubblica  e garantiva un conveniente approvvigionamento idrico. Un gruppo elettrogeno forniva corrente elettrica non solo agli uffici ma anche alle abitazioni, se pure limitatamente alle ore serali. Vi era uno spaccio, a cura dell’Ente Riforma, nel quale si potevano acquistare tabacchi, pasta, salse, liquori, ma non il pane ed altri generi necessari che bisognava procurarsi ogni giorno o periodicamente in paese, viaggiando a pagamento su di uno sgangherato autobus di linea che si manteneva con un contributo dell’Ente riforma ed uno dell’amministrazione comunale.

Quando il tempo era buono, gli assegnatari delle palazzine più vicine agli uffici potevano trattenersi qualche ora nel circolo degli assegnatari, a giocare a carte o vedere la televisione.

Per altri, e per tutti quanti se il tempo non permetteva, c’era la stanchezza, il lume a petrolio o la candela.

Un principio di vita sociale si ebbe solo al Taccone perché il villaggio consentiva un minimo di vita organizzata.

Oggi vi risiedono stabilmente solo 5 famiglie e gli edifici sono tutti in rovina.